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Data visualization: cos’è, come funziona e a cosa serve

Il valore di business risiede nei dati e molti sforzi vengono compiuti per analizzarli.

Tuttavia, anche la più sofisticata soluzione di analytics, da sola, non esaurisce il compito di estrarre valore dai dati. Infatti, i risultati di qualsiasi analisi devono essere presentati a un utente finale, che dovrà interpretarli correttamente.

La data visualization include una pluralità di tecniche per la rappresentazione grafica di informazioni e dati che non si limitano a semplici grafici a barre o a torta, che pure ne rappresentano una parte integrante.

A ogni set di dati da visualizzare va, infatti, abbinata una corrispondente e idonea visualizzazione, individuata tra un’ampia selezione di metodi che includono: tabelle, grafici, diagrammi, mappe, infografiche e cruscotti (dashboard).

L’importanza della data visualization nel processo decisionale

Gli strumenti di visualizzazione dei dati forniscono un modo per comunicare informazioni, comprendere tendenze, individuare valori anomali e schemi nei dati.

La visualizzazione dei dati aiuta interiorizzare e memorizzare meglio e più rapidamente le informazioni.

La scelta della modalità di rappresentazione ha, quindi, un ruolo fondamentale nel favorire l’estrazione di conoscenza e, di conseguenza, un’influenza rilevante sulla capacità di prendere decisioni e sui risultati stessi delle decisioni.

Essere in grado di rendere i dati più comprensibili e utilizzarli per prendere decisioni è sempre più importanti per i professionisti di ogni settore anche per analizzare grandi quantità di informazioni e prendere decisioni “data driven”.

I vantaggi di una buona visualizzazione

L’organizzazione in cui i dati vengono presentati deve rispondere a criteri di logica per favorire la possibilità di ricerca. Ma la modalità di visualizzazione dei dati deve anche essere sufficientemente flessibile e personalizzabile per consentire a ogni specifico utente di comprendere al meglio le informazioni, in base alle sue attitudini e competenze, così da riuscire a utilizzarle nel modo più efficace.

All’interno di ogni tipologia di visualizzazione (che si tratti di un grafico o una dashboard) un aspetto importante è l’organizzazione dei componenti visuali.

I nostri occhi sono attratti da colori, forme e schemi

L’uso ragionato dei colori facilita i processi associativi che generano conoscenza.

Anche la disposizione spaziale degli oggetti visivi è rilevante. Si tende a porre maggiore attenzione agli elementi che si trovano in alto rispetto a quelli in basso e posare lo sguardo prima a sinistra e poi a destra.

La collocazione dei dati, in funzione della loro importanza, dovrebbe tenere conto di questa regola. Componenti accessori come titoli, descrizioni aggiuntive, messa in evidenza di relazioni e correlazioni sono altri aspetti che concorrono a creare una buona visualizzazione dei dati.

Una forma di arte visiva

In una cultura visiva come è la nostra, la data visualization può essere a ragione considerata anche una forma di arte a sé, il cui obiettivo è attirare l’interesse dell’utilizzatore e focalizzare l’attenzione.

La visualizzazione dei dati aiuta a raccontare storie presentando i dati in una forma più facile da comprendere ed interpretare. C’è un’arte nel combinare una grande analisi con una grande narrazione.

Per questo motivo, la visualizzazione efficace dei dati è un delicato equilibrio tra forma e funzione. Un grafico troppo semplice potrebbe risultare troppo noioso per catturare l’attenzione o evidenziare un aspetto rilevante così come una visualizzazione troppo sofisticata potrebbe fallire nell’obiettivo di trasmettere il messaggio corretto.

Da tutto ciò emerge come la data visualization sia un processo importante, che dovrebbe essere affidato a esperti con specifiche competenze.

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