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Come velocizzare il reporting aziendale e avere previsioni accurate

Sia per le PMI che per le grandi aziende che operano sul mercato nazionale o internazionale, il reporting aziendale rappresenta uno strumento strategico per l’analisi e lo sviluppo del business.

Oggi la capacità di un’azienda di migliorare la propria competitività dipende anche dalla velocità e dalla precisione della sua reportistica, due parametri che fanno la vera differenza. Per questo è molto importante, tra i tanti strumenti presenti sul mercato grazie alla trasformazione digitale, saper scegliere quello che meglio risponde ai bisogni della propria realtà e che è in grado di fornire informazioni utili in tempi brevi, affinché i decisori possano pianificare tempestivamente una determinata reazione a un problema, come anche i futuri passi per la crescita.

Dal report aziendale le risposte per il business

Poter contare su un efficiente reporting aziendale significa disporre di uno strumento di gestione e controllo con cui compiere un’analisi dell’impresa e ottenere una visione d’insieme del suo andamento, valutare la fattibilità di nuovi progetti oppure approfondire le ragioni di risultati poco soddisfacenti.

Esistono strumenti di reporting per ogni genere di settore ed eventualmente focalizzati su aree specifiche come, ad esempio, le vendite o il magazzino, la produzione o la comunicazione, come anche l’amministrazione con le analisi di bilancio e scostamenti, budget e business plan. In ognuno di questi ambiti, il reporting aziendale deve dare delle risposte: per prima cosa deve mostrare se tutto sta andando come pianificato, ma anche svelare nuove tendenze ed evidenziare eventuali anomalie e problemi, sottolineando punti di attenzione e criticità.

Come la Business Intelligence rivoluziona il reporting aziendale

Quando è ben fatto, un report aziendale fornisce dati precisi e costantemente aggiornati mettendo i decisori nelle condizioni di poter intraprendere delle azioni tempestive.

La velocità e la precisione sono quindi due fattori importanti e, in tal senso, adottare strumenti che integrino funzioni di business intelligence può dare una marcia in più alle aziende, che possono così contare su report chiari e affidabili.

Tutte le fasi del processo di reporting ne risultano rivoluzionate e questo impatta fortemente sul risultato finale. Si parte dalla raccolta dati selezionando ed estrapolando da un database quelli da usare nelle fasi successive e, dopo averli convertiti tutti nello stesso formato, grazie alla business intelligence si individuano i più significativi da elaborare e analizzare. Questo può avvenire in diversi modi, a seconda della richiesta iniziale:

  • con la descriptive analytics si guarda al passato al presente,
  • con la predictive analytics al futuro,
  • con la prescriptive analytics si ottengono anche proposte per effettuare decisioni strategiche,
  • con l’automated analytics si implementano autonomamente le azioni proposte a seguito del risultato delle analisi svolte.

Report aziendali più veloci e precisi, perché non anche interattivi?

Rispetto alle normali piattaforme di analisi di base che eseguono cleanup, analizzano e fanno previsioni, quelle di business intelligence si rivelano più efficaci e dinamiche, quindi in grado di adattarsi alla tipologia di business e alla strategia di sviluppo scelta da ogni azienda.

Queste piattaforme costituiscono uno strumento di reporting aziendale che si appresta a diventare di importanza fondamentale nel quotidiano per chiunque all’interno dell’impresa è chiamato a vari livelli a prendere delle decisioni. Questo perché i software di business intelligence oggi a disposizione permettono, ad esempio, la visualizzazione dei cambiamenti delle forniture nel tempo e fanno previsioni di vendite e profitti, analizzano i risultati delle campagne di marketing e, soprattutto, elaborano automaticamente report aziendali inviandoli tempestivamente a un database di soggetti che ne ha fatto richiesta, solitamente manager che necessitano dati aggiornati per delineare nuove strategie.

Spesso i decision maker possono usufruire di dashboard personalizzabili per monitorare i KPI (Key Performance Indicator) e pianificare reporting aziendali con specifiche di sicurezza; i reparti IT possono gestire e supervisionare la qualità dei dati, pronti a integrarne anche di nuove tipologie, come quelli non strutturati generati da video e social media grazie all’elaborazione del linguaggio naturale. Questo significa anche report più precisi e accurati grazie a una base dati più ampia ma sempre di qualità, e che possono diventare anche interattivi dando risposta a tutte le domande che possono sorgere. In tal modo, l’utente può ad esempio focalizzarsi su un certo periodo di tempo, su una specifica gamma di prodotti oppure su uno preciso mercato, cambiando semplicemente alcuni parametri. Si instaura quindi una sorta di dialogo attraverso i dati, ancora più efficace se la risposta della “macchina” non arriva in cifre ma in immagini, perché la visualizzazione di KPI e risultati ne permette l’immediata lettura ed è un ulteriore modo per velocizzare l’utilizzo dei report mantenendone intatta la qualità e la precisione.

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