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Marketing campaign dashboard, come avere scenari analitici completi

Per prendere decisioni strategiche in modo rapido e sicuro anche in momenti complessi o incerti in cui non sempre l’esperienza o l’intuizione possono bastare a fare da garanzia per il successo, le analisi rappresentano un vero e proprio faro, un punto di riferimento essenziale. Nel marketing quindi, settore che con la digitalizzazione ha compiuto una forte evoluzione, le marketing campaign dashboard giocano un ruolo molto importante e devono essere il più complete, aggiornate ed efficienti possibili per essere davvero di supporto a chi deve capire ogni giorno qual è la strada migliore per conquistare nuovi clienti e tenersi stretti i già esistenti

A cosa serve la marketing campaign dashboard 

Raccogliendo in un solo punto tutti i dati relativi agli sforzi fatti, la marketing campaign dashboard permette di avere una visione completa sulle risposte e le reazioni dei clienti ai vari stimoli, sulle campagne e sui canali utilizzati. 

Nella pratica questo strumento serve a: 

  • mostrare i principali KPI; 
  • integrare i dati da varie fonti per presentare uno scenario analitico completo; 
  • permettere di misurare risultati complessivi collegati agli investimenti compiuti; 
  • fornire la capacità di valutare le metriche e prendere decisioni. 

Creare una marketing campaign dashboard efficace nel 2021 non è una impresa banale, è necessario contemplare una vasta gamma di canali con tutte le loro peculiarità che variano anche nel tempo e, allo stesso modo, tener presente anche il contesto economico e sociale in cui ci si muove e che spesso altamente influisce sui risultati di una campagna di marketing. 

Per essere un’affidabile guida per le decisioni da prendere nei mesi seguenti, sia a livello di investimenti che di modalità e tecniche di promozione, è importante prima di tutto che la dashboard sia correttamente impostata e che sia in grado di mostrare il quadro completo della situazione, senza angoli ciechi. 

Impostare una marketing dashboard in 4 step 

Quando si riesce ad impostare correttamente una marketing campaign dashboard poi si può “vivere di rendita” e usufruirne al meglio per ottimizzare le proprie azioni di comunicazione e promozione occupandosi solo di aggiornarla quando necessario. Per creare un cruscotto subito efficace è necessario seguire alcuni preziosi suggerimenti. 

  1. Identificare il proprio pubblico: avendo ben chiara la tipologia di soggetti a cui la dashboard deve servire, le loro conoscenze e i loro bisogni, è possibile stabilire al meglio le impostazioni, i linguaggi e le metriche da mettere in evidenza. 
  1. Delineare gli obiettivi dei propri stakeholders: ogni marketing campaign dashboard è studiata per raccontare una storia diversa a seconda degli obiettivi per cui viene creata. Conoscere quelli dei propri stakeholders, sia a breve che a lungo termine, permette di mostrare informazioni adeguate anche di diversa granularità ricordandosi che l’obiettivo è di fornire approfondimenti e connessioni tra i vari elementi della propria strategia di marketing per dimostrare il ROI e le opportunità di miglioramento. 
  1. Determinare i KPI di marketing: esistono una infinità di metriche con cui è possibile descrivere e monitorare la propria strategia e quelle da prendere in considerazione come KPI devono essere ben scelte perché saranno i parametri con cui poter tracciare e trasmettere il proprio valore e i propri sforzi. 
  1. Definire le fonti di dati significative tra tutte quelle sempre più numerose che oggi sono a disposizione di chi fa marketing, dal sito web, all’e-mail marketing, al call tracking e ai tanti social media da monitorare. Va assolutamente evitato il sovraccarico di informazioni che può compromettere la capacità di sintesi di questo prezioso strumento 

Integrazione e data visualization per una dashboard a 360 gradi 

Una volta partiti con il piede giusto, è necessario compiere altre due scelte decisive per avere la certezza di disporre di scenari analitici completi su cui basare le proprie scelte strategiche. Serve assicurarsi di poter combinare al meglio i dati provenienti dalle fonti selezionate più significative e di rendere le marketing campaign dashboard più comprensibili e facilmente consultabili anche in modo autonomo dai destinatari di questo strumento. 

Se si tralascia di integrare importanti fonti di dati, si rischia di perdere dei capitoli fondamentali della propria narrazione. Serve quindi munirsi di uno strumento in grado di preparare e razionalizzare le informazioni per poi poterle analizzare e condividere. I professionisti del marketing, in particolare, si trovano spesso ad avere a che fare con dati frammentati o non strutturati che possono rendere davvero complessa la lettura aggregata di tutte le informazioni a disposizione. 

Piattaforme in grado di effettuare il data blending, ad esempio, permettono loro di integrare tutte le informazioni provenienti da fonti diverse per creare set di dati da utilizzare poi in tool per l’analisi e la visualizzazione. Questi strumenti sono a loro volta decisivi per l’efficacia dello scenario analitico che la marketing campaign dashbpard mostrerà ed è importante siano performanti per quanto riguarda la data visualization. Utilizzando la grafica per rappresentare le informazioni le si comprende e interiorizza meglio e diventa più semplice comprendere tendenze, individuare valori anomali o pattern. Se flessibile, personalizzabile e di facile utilizzo, la piattaforma permetterà anche di creare report in autonomia a chi ne ha bisogno promuovendo quell’approccio di data democratization oggi necessario per massimizzare il valore che si è in grado di estrarre dai dati. 

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