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Tableau Conference: What’s Next for Tableau, keynote di Andrew Beers

Questa settimana anche noi di The Information Lab Italia siamo stati alla Tableau Conference di Londra. Tra varie sessioni, interessanti corsi e numerosi eventi, sono state presentate anche alcune novità presenti e future di Tableau.

Andrew Beers, Chief Development Officer di Tableau Software, ha presentato le nuove funzionalità durante una della più importanti keynote della Tableau Conference, What’s Next for Tableau!

Per questo primo blog sulla Conference ecco una resume della keynote:

Dalla versione 10.0 alle 10.3 sono state implementate diverse funzionalità, molte delle quali nate da idee delle Community. Andrew Beers ha prima di tutte sottolineato tre principi a cui Tableau cerca di rispondere:

  • Le persone che conoscono i dati dovrebbero poterli interrogare. L’intento di Tableau è che questo processo sia il più semplice possibile e non necessiti di conoscenze avanzate di codifica SQL per raccogliere e interrogare i dati.
  • Il software deve essere progettato per approfondire l’analisi. La semplicità dell’utilizzo non può corrispondere a una semplicità del prodotto. Il concetto fondamentale è poter realizzare con metodi user friendly analisi anche molto complesse.
  • L’Analytics at Scale può guidare il cambiamento. Le nuove funzionalità e possibilità di approccio possono aiutare le organizzazioni ad analizzare grandi moli di dati, anche di diverso tipo e sensibili al fattore tempo. Un’opportunità che può aiutare a risolvere i grandi problemi del mondo.

Come Tableau sta cercando di rispondere a queste necessità?

Attraverso diverse implementazioni, alcune delle quali sono state mostrate sul palco della keynote. Andremo nel dettaglio su tutte le novità di Tableau 10.3 in un prossimo blog, ma intanto ecco quanto raccontato e mostrato da Andrew Beers alla conferenza.

Connessioni

Nella versione 10.3 sono stati aggiunti diversi connettori. Senza connessione ai dati è impossibile analizzarli. Per questo Tableau cerca di aggiungere connettori in ogni nuova versione, con l’obbiettivo di poter accedere in modo semplice a qualunque tipo di dato.

Andrew Beers ha mostrato l’annunciato connettore PDF. Una volta caricato su Tableau tutte le tabelle presenti nel file originale sono divise in singoli sheet, in modo da poter scegliere la tabella che si vuole analizzare. Aggiornamenti anche riguardo i connettori JSON. In caso di multiple rows, Tableau crea in automatico le misure LoD che rimuovono la duplicazione.

Rispondere a un numero sempre maggiore di domande

Alla Tableau Conference sono state mostrate anche nuove possibilità del punto di vista grafico e della costruzione del dashboard, apprezzatissime dagli utilizzatori Tableau.

Nuove possibilità per modificare le linee. Si potrà scegliere tra regular, stepped or jump line.

Andrew Beers ha mostrato anche una delle novità più attese di questa release: il nuovo tooltip, che permette di usare le dimensioni presenti al suo interno per consentire di evidenziare altri marks ed evidenziare gli elementi comuni.

Le highligt table con Measure Value e Measure Name diventano più semplici da costruire e customizzabili. Con un semplice clic si potranno utilizzare diverse tonalità di colore per ogni nostra Measure Value.

Altro ancora. I container dei dashboard offriranno la possibilità “Distribute Evenly”. In modo da distribuire uniformemente tutti gli sheet contenuti.

Collaboration at Scale

Nella nuova release Tableau userà il Machine Learning per suggerire quali sono all’interno del database le tabelle o le join migliori da utilizzare, apprendendo dalle scelte fatte dalla community.

Nel prossimo futuro

Quali i prossimi cambiamenti? Rispondono ai nomi di Linux, Hyper e Maestro!

Hyper, in particolare, porterà alla possibilità di supportare dimensioni molto grandi di dati (parliamo di miliardi di righe), permettendo query più veloci e creazione di extract molto rapida.

Ecco tutti gli eventi e le sessioni che hanno animato la Conference di Londra.

Potete trovare molti altri utili tutorial sul nostro blog.

Seguitemi anche su Twitter e Tableau Public.

Filippo Mastroianni

Trainer - Milano

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