<< Back

Alteryx e gli interface tool

Uno dei grandi vantaggi di usare Alteryx è la possibilità di salvare interi workflow, creati ad hoc da noi o dai nostri colleghi, sotto forma di macro o di app da riutilizzare all’infinito.

Un vostro collega crea un workflow complicatissimo, pieno di stringhe regex, per andare a validare gli indirizzi email e non perdere tempo con indirizzi email palesemente fake? Basta che il collega lo salvi come macro, dandogli un’interfaccia utente che ci permetta di impostarlo, e lo condivida con i colleghi. Potrà essere importato all’interno di Alteryx e utilizzato come se fosse un tool, come tutti gli altri.

Nell’articolo di oggi parlerò in modo molto generico dei tool Interface, seguiranno poi dei singoli articoli per ogni singolo tool, o per lo meno per i più utilizzati.

Ma cos’è l’interfaccia?

Cattura

L’interfaccia non è altro che quello che vediamo nel menù configuration della macro. È il pannello che ci permette di scegliere tutte le opzioni previste.

Partiamo dal presupposto che una app o una macro di Alteryx altro non sono che dei workflow già fatti e finiti che vengono convertiti in macro o app.

Quindi tutti gli strumenti che si trovano nella tab “Interface” serviranno per andare a modificare qualcosa che allo stato di fatto è già impostato.

Tutti i tool interface sono dotati di connettori di forme diverse, che ci permettono di capire cosa possa essere connesso a cosa:

  • Q: il connettore a forma di Q con sfondo nero sta per QUESTION. È la domanda che idealmente facciamo all’utente finale che userà la macro o l’app che sia. Alcuni tool, come il File Browse, hanno una Q in basso (tool da cui parte la domanda) e altri hanno la Q in alto (tool che accetta la domanda).
  • LAMPO: il connettore a forma di lampo identifica un’azione. L’unico tool che ha un lampo in uscita (basso) è l’Action tool, gli unici tool che hanno un lampo in entrata (in alto) sono i tool classici di Alteryx.

action

Nell’immagine qui sopra abbiamo un Input Tool che apre il file excel Estratto.xlsx che si trova sul mio desktop. Il File Browse fa una domanda all’utente facendogli specificare un file da aprire, passa la domanda all’Action Tool e l’Action tool va a cambiare il percorso c://federica/desktop/Estratto.xlsx con il percorso del file specificato dall’utente.

  • Q con sfondo bianco: il connettore a forma di Q con sfondo bianco identifica una QUESTION OPZIONALE. Non tutti i tool sono dotati di questo connettore in entrata, solo quelli che permettono di scegliere delle liste di voci. Ad esempio il list box. Tra le varie opzioni del List Box tool c’è quella di creare una lista manuale, scrivendo una sotto l’altra tutte le voci. Ma se i campi che ci servono sono, ad esempio, le stesse colonne che ci sono nell’input tool, perché perdere tempo a scrivere le colonne a mano se è un dato che già abbiamo?

listbox

Nell’immagine qui sopra abbiamo un List Box (un elenco di voci) che prende le voci della lista direttamente dall’input tool, chiede all’utente quali colonne vuole e quali no, passa la lista di colonne checkate/non checkate all’Action Tool e l’Action Tool va a selezionare/deselzionare nel Select tool le relative colonne.

Alcuni tool classici di Alteryx, oltre ad avere l’icona a forma di lampo che accetta un’azione, hanno anche l’incona a forma di Q con sfondo nero. È il caso del Formula Tool:

formula

Esiste la possibilità di connettere una domanda direttamente al tool formula. Nell’immagine qui sopra, ad esempio, abbiamo un Numeric Up/Down (che permette di scegliere un numero agendo sulle freccette + e -) collegato direttamente alla formula. In questo caso nel Formula Tool oltre ad avere i classici Esisting Field (le colonne della tabella) abbiamo anche la voce “Connections from Question), che ci permette di eseguire un’operazione del tipo: Colonna Sales x un numero costante scelto dall’utente col Numeric Up/Down.

E ora passiamo all’ultimo connettore, quello un pochino più complicato rispetto agli altri.

  • ROMBO: il rombo è presente in uscita solo nel Condition Tool e in entrata solo nell’Action tool e permette di eseguire due differenti azioni a seconda che la domanda fatta tramite un interface tool sia vera o falsa. Serve per porre delle condizioni SE.

true

Nell’immagine qui sopra la domanda viene fatta tramite un Check box, che chiede di selezionare il box SOLO se vogliamo sovrascrivere l’output creato dalla macro/app. Se la casellina verrà selezionata, entrerà in azione l’Action Tool conesso al connettore T (True) e andrà a sovrascrivere l’output. Se invece la casellina non viene selezionata, entra in azione l’Action tool connesso al connettore F (False) e il file non viene sovrascritto.

Come inizio direi che può bastare così, abbiamo un’infarinatura generale di come sono fatti i tool interface e come interagiscono tra loro.

  1. I tool classici di Alteryx sono già impostati quando convertiamo un workflow in macro o app, quindi i tool interface altro non fanno che andare a cambiare qualcosa che c’è già.
  2. Il tool che effettivamente esegue l’azione è solo 1, l’Action Tool, che contiene al suo interno tutte le azioni possibili per accordarsi a tutti i tool classici (una volta salva, una volta apre un file, una volta seleziona delle colonne, ecc, ecc, ecc..)
  3. Se dobbiamo porre delle condizioni del tipo “Se l’utente seleziona A, allora fai 1 altrimenti fai 2”, possiamo interporre tra la domanda e l’azione un Condition Tool.

A presto con i prossimi articoli sull’interface tool!

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.